Hotel 3 stelle (1)
Martinsicuro, posto alla foce del Tronto, beneficia di un
clima particolarmente dolce e ha rappresentato fin dall'antichità un
ottimo habitat per l'uomo.
I Liburni, provenienti dalla
Dalmazia nel V-VI millennio a.C., scelsero questo territorio quale
principale testa di ponte per la loro espansione sulle coste centrali
dell'Adriatico.
Lo spirito avventuroso, tipico di questo popolo di
marinai e commercianti, rinforzato dal carattere indomito dei Piceni,
che successivamente si sono stanziati nelle nostre contrade, ha impresso
in maniera indelebile il suo marchio nel genere ereditario dei nostri
concittadini che da sempre si sono distinti per il coraggio col quale
hanno affrontato il mare alla ricerca di migliori condizioni di vita
per sè e per le proprie famiglie.
Nel periodo romano Truentum, l'antica
Martinsicuro, ricoprì un ruolo di primaria importanza strategica, sia
perchè grazie alla presenza della foce del Tronto, fu importante porto
Romano sull'Adriatico, sia soprattutto perchè nel suo territorio si
raccordavano due importantissime strade consolari romane: la Salaria,
che
collegava direttamente la costa dell'Adriatico centrale con Roma e la
Traiana
che, passando lungo la costa, univa la Flaminia con la Tiburtina.
L'importanza
strategica di Truentum crebbe tanto che i romani fortificarono la zona
portuale che divenne pertanto Castrum Truentum.
Con l'avvento e la
diffusione del Cristianesimo nell'impero romano, Truentum divenne nel IV
secolo sede vescovile e tale rimase per oltre un secolo.
Lo sfaldarsi
però dell'impero romano trascinò con sè Truentum, i cui ruderi,
disseminati dalla foce Tronto alle colline poste immediatamente alle
sue spalle, andarono gradualmente scomparendo sotto l'inclemente opera
del tempo.
Ma se fu interrotta la vita di Truentum, non venne del
tutto spezzata la vita dei suoi abitanti, i quali per sfuggire al
ripetersi del
pericolo di incursioni barbariche e a quello nuovo di improvvisi
assalti dal mare di pirati saraceni, si rifugiarono sulle colline della
Valle del Tronto, dando origine ai nuclei abitati degli attuali centri
di Aquaviva Picena, Monsampolo, Monteprandone, Controguerra, Civitella
del Tronto e Colonnella, del cui territorio Martinsicuro farà parte
fino al 1963.
Nel XVI° secolo l'Italia era divisa in vari stati e il
Fiume Tronto faceva da confine, nel suo corso inferiore, tra lo Stato
della Chiesa a nord ed il regno di Napoli a sud. Il nostro territorio,
pertanto, si trovò di nuovo in una posizione strategica, e infatti
Carlo V°, imperatore di Spagna e Signore di Napoli, diede ordine
nel
1547 che si costruisse qui una torre come posto di guardia con funzione
doganale nei riguardi del confinante Stato Pontificio.
La progettazione
del Torrione fu affidata all'architetto spagnolo Pirro Aloiso Srivà e
la realizzazione al Nobile Martin De Segura da cui deriverebbe il
nome
di Martinsicuro.
Successivamente questo Torrione rientrò nel vasto
sistema difensivo che il figlio di Carlo V°, Filippo II°, fece
costruire per proteggere le coste dell'Italia meridionale dalla
rinnovata
pressione esercitata dalle flotte piratesche al servizio dell'impero
Ottomano.
L'ambiente malsano, dovuto ad estese paludi alla foce del
Tronto, rallentò notevolmente l'incremento degli abitanti attorno al
Torrione di Carlo V°, ma l'apertura della linea ferroviaria
Ancona-Pescara, che ebbe una stazione a Martinsicuro, avvenuta negli
anni successivi all'unificazione dell'Italia, e la graduale bonifica
della foce Tronto diedero modo ai pescatori, per primi, di tornare a
stabilirsi nel nostro territorio per riallacciarsi, forse
inconsapevolmente, alla tradizione marinara che aveva contraddistinto i
Liburni loro antichi progenitori.
Nel dopoguerra, grazie alla cassa del
Mezzogiorno, Martinsicuro ha fatto registrare uno dei più vertiginosi
sviluppi industriali di tutto l'Abruzzo.
Bandiera Blu d'Europa dal 2000 al 2007, oggi la città si presenta
come moderno centro
balneare, commerciale e turistico, con molta attenzione al verde a alla
natura, dotato di 28 strutture ricettive tra alberghi di varie
categorie, campeggi e villaggi turistici, numerose le residenze e gli
appartamenti, vacanze per famiglie, inoltre 36 tra ristoranti, pizzerie
e luoghi di ristoro che offrono piatti tipici locali, cucina nazionale
ed internazionale, 6 discoteche, numerosi pub e gelaterie 22
stabilimenti balneari. Palme, oleandri e pini fiancheggiano un
lunghissimo e suggestivo lungomare con spiagge sabbiose e bassi
fondali.