Hotel 3 stelle (2)
Il lungomare è la passeggiata preferita dei Pesaresi: è adornato
dalla Sfera Grande, bella scultura di Arnaldo Pomodoro;
l'artista, sicuramente fra gli scultori italiani contemporanei più
famosi al mondo, partì dall'arte informale per giungere più
recentemente a questa singolare sintesi geometrica, che ricorda certi divertissement post surrealisti di Yves Tanguy.
A pochi passi dal Duomo, sorge
la Casa di Gioacchino Rossini, ricca di interessanti memorie e
cimeli riguardanti il grande compositore. Il Cigno di Pesaro, come fu
soprannominato, portò il melodramma ad altissime vette poetiche; egli si
cimentò con vari generi, dalla tragedia, alla commedia, scrivendo
pagine memorabili, come il Barbiere di Siviglia e il Tancredi.
Pesaro
ha esaltato e valorizzato questa eredità culturale dando vita ad un
importante festival operistico, il Rossini Opera Festival, che si
svolge in città ad Agosto.
Occhio alla stupenda Medusa, alta più di due metri, capolavoro del grande maestro ceramista pesarese Ferruccio Mengaroni, esposta presso i Musei Civici. Nel 1925, durante le operazioni di montaggio della Medusa, questa stava per cadere e mentre gli altri fuggivano, Mengaroni si gettò sotto di essa per proteggere la sua creatura, sacrificando così la sua vita: una vita per l'arte, in senso letterario, non metaforico.
L'area pesarese si connota per
una pregiata produzione di tartufi e per una solidissima
tradizione industriale nel settore dei mobili.
Nella
gastronomia locale primeggiano le pappardelle al tartufo o al
sugo di funghi porcini e lepre; carne tipica della cucina locale è
quella d'asino, utilizzata per braciate o ragù per la pasta.
Non
perdete il camino della sala d'aspetto del fastoso Palazzo Ducale in Piazza del Popolo, opera di Federico Brandani, raffigurante una
sensazionale corsa di bighe.
Abitata dalla popolazione autoctona
italica dei Piceni, poi colonia romana, Pesaro, con Rimini, Fano,
Senigallia e Ancona, era una delle città della Pentapoli dipendente dall'Esarcato bizantino di Ravenna. L'esarcato era una unità
amministrativa istituita dall'Impero Romano d'Oriente. Con Diocleziano,
infatti, il vasto Impero di Roma si era diviso nelle due metà
occidentale ed orientale, con la parte latina che perdeva sempre più
potere rispetto alla parte orientale; l'Italia, infatti, era diventata
militarmente vulnerabile sotto la pressione dei barbari che giunsero a
conquistare gran parte del nord, lasciando Costantinopoli, capitale
d'Oriente, come l'unica legittima erede di Roma. I bizantini (i romani
d'oriente) riuscirono in seguito a riconquistare le terre occidentali
perse, ponendole direttamente alle dipendenze di un esarca bizantino,
che nel caso di Pesaro era quello di Ravenna. Il centro culturale
dell'Italia si era definitivamente spostato dall'Italia all'Oriente.
Sotto
il Duomo romanico è stato recentemente trovato un sontuoso
pavimento a mosaico tipico dell'arte bizantina. Le manifatture bizantine
portarono la decorazione musiva a vette altissime: i mosaici erano
normalmente usati come espediente per decorare le basiliche cristiane,
soprattutto le absidi ed il presbiterio. L'arte cristiana bizantina era,
infatti, l'epitome (espressione più alta) della cultura cristiana,
giacché la prima capitale cristiana della storia fu Costantinopoli, con
l'editto di Costantino, non Roma. I bizantini, infatti, percepivano la
culla dell'impero, come il mondo del paganesimo, laddove "la Nuova Roma"
era il fulcro del cristianesimo. La Cattedrale è stata, inoltre,
dedicata a San Terenzio in epoca medievale; le reliquie del Santo furono
poste sotto l'altare maggiore nel 1447.