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Pesaro - Monti, Mari, Musiche e Maioliche
Pesaro è una delle mete turistiche più frequentate, grazie alla combinazione di storia, cultura, spiaggia sabbiosa e stabilimenti balneari moderni.

Pesaro - Oltre a spiagge ed hotel

La guida su Pesaro per scoprire storia, attrazioni, consigli e curiosità che pochi conoscono

Le più belle spiagge di Pesaro

 

Pesaro è ricordata come la città natia di Gioachino Rossini, a cui sono stati dedicati un conservatorio e un teatro che animano tutt’oggi la vita culturale cittadina.

 

Pesaro e il suo passato

Pesaro deve il suo nome al fiume Foglia, che in epoca romana era conosciuto come Pisaurus, da cui il nome della città, Pisaurum.

Le origini di Pesaro risalgono al 194 a.C., anno in cui i Romani vollero fondare una colonia nella terra appartenuta ai Piceni sin dall’età del ferro. In seguito, durante il IV secolo a.C., i celti si erano insediati nell’area e l’avevano condivisa con i Piceni.

Una seconda colonizzazione romana avvenne durante il secondo triumvirato e la rese un centro strategico nello scacchiere dell’impero, sia dal punto di vista militare, sia da quello economico. 

Nel 539 d.C., Pesaro venne, però, spazzata via da Vitige. La ricostruzione, per opera di Belisario, fu rapida, tant’è che i Goti la occuparono dal 545 al 553.

Con la fine dell’impero romano, la città passò sotto il controllo dell’Esarcato bizantino di Ravenna e costituì la Pentapoli, assieme a Rimini, Fano, Senigallia e Ancona.

A metà del VIII secolo, Pesaro fu conquistata dai Longobardi, ma già nel 774 il re dei Franchi, Pipino il Breve, la donò allo Stato della Chiesa. Un atto soprattutto formale, visto che continuò a governarla un rappresentante dell’impero.

Il potere delle signorie
Diventato un florido comune, inizia, durante la prima metà del 1100, un periodo di grande instabilità. Prima la coinvolse la campagna italiana di Federico Barbarossa, poi riuscì, nel 1182, ad affermarsi un governo podestarile, che durò, tuttavia, poco meno di due decenni, visto che come tutta la Marca anconitana, anche Pesaro fu assoggettata da Marquardo di Annweiler, vicario imperiale. La Chiesa, però, a dispetto della cocente sconfitta militare subita dalle truppe di Marquardo di Annweiler, non rinunciò a recuperare il territorio un tempo d’appartenenza.

Nel 1210, una volta ritornata ad essere un Comune, Pesaro fu consegnata dal papa Innocenzo III agli Estensi. Nonostante i trascorsi ghibellini, il Comune marchigiano si aggregò alla lega delle città guelfe della Marca in guerra nel 1259 con re Enzo. Manfredi di Sicilia la assoggettò nel corso dello stesso anno, ma soltanto sette anni più tardi Pesaro tornò sotto l’egemonia della Chiesa.

Il Rinascimento fu contrassegnato da un susseguirsi di signorie: dai Malatesta, che mantennero il controllo dal 1285 al 1445, agli Sforza che raccolsero il potere nel 1285, lo persero brevemente per mano di Cesare Borgia e infine, furono costretti a sottostare al volere del papa Giulio II, che consegnò il Comune ai Della Rovere. E’ proprio durante quest’ultima signoria che Pesaro conobbe il suo massimo splendore culturale: furono costruiti palazzi pubblici e privati e si costruì una cinta muraria capace di proteggere il centro abitato dalle scorribande provenienti dal mare.
Nel 1631, morì Francesco Maria II Della Rovere e Pesaro, nuovamente sotto la Chiesa, divenne sede cardinalizia.

Nel secolo successivo, la campagna napoleonica passò anche per Pesaro ed è del 1799 l’eroica rivolta di contadini e sanfedisti che riconquistarono la guarnigione per breve tempo.

L’annessione allo Stato italiano risale all'11 settembre 1860, quando il generale Enrico Cialdini entrò trionfante in città. 

Durante la seconda guerra mondiale, Pesaro fu identificata dagli schieramenti avversi come un punto strategico e perciò fu colpita pesantemente dai bombardamenti. La città si ritrovò a dover affrontare un rilancio delle proprie attività industriali ed agrarie, lacerate dal conflitto, e riuscì pienamente nell’opera di ricostruzione.

 

I luoghi da non perdere

Il centro antico di Pesaro costituisce un’occasione di ammirare il fondersi dell’urbanistica medioevale, basata su strutture rettangolari, con quella romana, organizzata a scacchiera. Attorno all’area storica, si dispiega lungo la costa la zona moderna.

La rocca Costanza       
Costruita con il tipico stile rinascimentale della “rocca di pianura” presenta una pianta quadrata con torrioni nei quattro punti cardinali. E’ stata la precorritrice della “rocca di pianura” fortificata nelle Marche. Purtroppo, ha in parte perso l’originaria composizione del ‘400 ed è stata ritoccata attraverso varie ristrutturazioni, ma il suo ruolo è stato cruciale nell’ambito nazionale.

L’antica via Flaminia        
Il segmento della via Flaminia che attraversa Pesaro e la sua area limitrofa si distingue per il susseguirsi di ponti, gallerie, lastricati, tagli nella roccia e altri reperti archeologici di grande rilievo.

Palazzo Ducale
Numerose e importanti signorie si sono succedute nel Palazzo Ducale, oggi sede della Prefettura: tra queste ricordiamo i Malatesta, gli Sforza e i Della Rovere.
Fu eretto nella seconda metà del ‘400, commissionato da Alessandro Sforza.
La facciata si compone di un portico a sei arcate e di un secondo piano con cinque finestre adornate di stemmi, festoni e putti. Combina lo stile romanico a quello gotico.

La rocca Costanza e Palazzo Ducale

La casa di Gioachino Rossini
Nei pressi del Palazzo Ducale è situata la casa natia di Gioachino Rossini. Ai suoi lati due tipiche botteghe del ‘700. Oggi, nella casa si può visitare un museo in onore del grande compositore, con manifesti, stampe e ritratti.

La Villa Imperiale
Sorta sul colle San Bartolo nel corso del 1400 fu poi espansa nel XVI secolo. Nelle sale troviamo opere del Bronzino, di Menzocchi e Raffaellino del Colle.

 

Pesaro: gli eventi e le attività

Rossini Opera Festival

Da più di 30 anni, tutte le estati va in scena il famoso Rossini Opera Festival, appuntamento imperdibile per gli appassionati di lirica.

Mostra del nuovo cinema
Nato nel 1965, è ben presto diventato uno dei più famosi festival cinematografici, capace di garantire uno spazio importante alla ricerca e alla sperimentazione.

Escursione al Parco San Bartolo
Il Parco San Bartolo è una vera e propria rarità per la falesia viva che orna la costa. All’interno, invece, si può ammirare il paesaggio rurale, costituito da coltivazioni, distese restituite alla natura e file di alberi e siepi. Numerose le specie animali presenti: il capriolo, la volpe, l'istrice, il tasso, la donnola, il ghiro, la lepre, rettili, anfibi e diversi esemplari di uccelli, fra i quali il falco pellegrino.

Musica
Pesaro ospita i concerti di alcuni dei principali artisti a livello nazionale e internazionale. Gruppi come i Negroamaro, ad esempio, hanno scelto la cittadina marchigiana come teatro per presentare i loro nuovi album. Da giugno ad agosto, poi, ogni mercoledì spazio alla musica, jazz, swing, gospel, blues e soul.

Durante l’estate, si ripropone il Musicae amoeni loci, un festival di musica antica, ambientato nei castelli e nelle colline del pesarese.

Marche Food Wine Festival

Durante il mese di Novembre, va in scena l’ormai tradizionale appuntamento con il Marche Food Wine Festival, un’occasione unica di incontro fra consumatore e produttore.

Motorius
A metà ottobre, tutti gli appassionati di veicoli d’epoca possono ammirare alcune delle auto e delle moto che hanno fatto la storia italiana.

 

Quando la famiglia va in vacanza

Stabilimenti balneari a misura dei bambini

Anche Pesaro presenta la caratteristica, comune alla costa adriatica, di rappresentare una meta ideale per le famiglie, grazie all’offerta esauriente di servizi e attività volte a tutte le fasce d’età.

SKYPARK
Costruito nell’incantevole bosco del Monte Aquilone, in provincia di Pesaro, rappresenta un unicum in tutta la riviera adriatica. Grazie all’altitudine di 800 metri, offre la possibilità di trascorrere una giornata lontana dal calore estivo. Presenta percorsi fra gli alberi, sentieri nel bosco alla scoperta di flora e fauna e vedute sul mare.

SKYPARK – Parco avventura Pesaro

Mezzanotte bianca dei bambini
Va in scena a inizio giugno l’appuntamento con la mezzanotte bianca dei bambini con giochi, musica, animazioni e attrazioni per i più piccoli.

 

I locali notturni

Discoteche, pub e street bar non mancano a Pesaro e alla sua zona circostante.

Miù J Adore
Chiamato inizialmente Miù Miù, è una delle discoteche più in voga delle Marche, capace di aggiudicarsi diversi riconoscimenti. La presenza costante di personaggi famosi ha contribuito ad accrescerne la fama.
Si compone di tre aree esterne e tre interne. A seconda della sala e della serata si può ballare la house, balli latino americani, musica anni ’70, ’80 e ‘90 ed happy music

Zenzero
A breve distanza da Pesaro, nei pressi del porto di Portoverde, è situato il locale Zenzero. E’ costituita da una zona ristorante, di un bar, una terrazza panoramica e la discoteca. La musica presenta sonorità house e commerciali.

La Baia Imperiale
A pochi km da Pesaro si trova la rinomata Baia Imperiale, fra le 10 discoteche più belle del mondo. Aperta per la prima volta nel 1975, da più di vent’anni si presenta come una villa romana dell’età augustea. L'ingresso presenta una scalinata in marmo bianco e 14 statue di imperatori romani: l’ascesa è dominata dalla fontana che ospita la statua del Dio Nettuno e da 6 colonne di oltre 14 metri. All'interno della discoteca, cinque sale con musica differente. La sala Zodiaco, dedicata alla house, ha accolto Dj del calibro di Joe T Vannelli, Bob Sinclair e Michael Gray. Nella seconda sala, Katatumba, si alternano generi musicali diversi, rock ed afro. Al secondo piano si trova la sala Senato, con musica commerciale, r'n'b, pop e house degli anni '90. Accanto, ecco la Sala delle Terme, che riprende le terme dell’anitca Roma e propone musica anni '70 e '80. Infine, la Terrazza dei Cesari con musica black: è un luogo suggestivo da cui si può ammirare la costa di Gabicce.

Il Miù J Adore e la Baia Imperiale