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L'Anfiteatro Romano di Rimini

Il monumentale Anfiteatro Romano di Rimini L'anfiteatro romano di Rimini fu edificato nel II secolo d.C. non lontano dal porto, vicino al litorale allora più arretrato rispetto ad oggi.

La struttura di forma ellittica misurava complessivamente 117,7 x 88 metri, mentre risultava di notevolissime dimensioni l'arena interna, che era superiore ai 73 x 44 metri.

L'anfiteatro presentava quattro anelli concentrici raccordati da muri radiali, e probabilmente si sviluppava su due ordini sovrapposti.

La decorazione dell'anfiteatro era interamente affidata alle membrature laterizie di facciata che inquadravano le arcate del portico: una serie di lesene lisce con capitelli tuscanici, sostenevano una semplice trabeazione a fasce coronata da un filare di dentelli.

In epoca tardo imperiale l'anfiteatro di Rimini fu in parte inglobato nella frettolosa riedificazione del circuito murario di Rimini. Durante tutto l'impero l'Italia aveva conosciuto un lungo periodo di pace, le mura urbane di molte città, rimasero inutilizzate e in molti casi (Rimini compresa), si deteriorarono. In epoca più tarda, con le invasioni dei barbari, Rimini fu costretta a riedificare velocemente il circuito murario, per accellerare i tempi l'anfiteatro venne inglobato e il perimetro esterno della struttura fu reimpiegata come opera difensiva.

Nei secoli a seguire l'anfiteatro romano di Rimini venne spesso utilizzato come cava per il prelievo di laterizi. Nonostante queste travagliate vicende, l'anfiteatro rimane ancora uno dei monumenti più belli di Rimini e sono in pochi i turisti che si lasciano sfuggire un'escursione all'anfiteatro, magari seguita da una visita al museo archeologico.

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