
Il teatro di Rimini si erge in piazza Cavour fu progettato da Luigi Poletti e fu aperto nel 1857; due anni dopo gli veniva dato il nome di Teatro Vittorio Emanuele II.
Sopra la porta di platea era collocato il semibusto dell'architetto Poletti, eseguito in marmo dal Cav. Tenerani. Il sipario era di Francesco Coghetti di Bergamo, che vi dipinse Cesare e l'episodio del Rubicone, evento ormai legatissimo alla città di Rimini.
Andrea Bosteghi di Bologna eseguì le pitture del soffitto e il riminese Michele Agli fu autore degli scenari; le dorature vennero eseguite da Pasquale Fiorentini di Imola e gli ornati in scagliola erano di Corsini di Urbino.
Una breve cronologia di questo magnifico monumento di Rimini
Nel 1859, l'edificio venne dedicato a Vittorio Emanuele II. Nel 1916 il teatro venne restaurato dopo il terremoto dello stesso anno 1916. Nel 1928-30, su disegno dell'architetto riminese Gaspare Rastelli (1867-1943) furono completati la galleria e il ridotto al piano superiore dell'avancorpo: la Sala Ressi. I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale del 28 e 30 dicembre 1943 distrussero il tetto della sala e del palcoscenico. Nel dopoguerra furono demoliti i palchi e i laterali della sala.
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