
L'età imperiale portò nuove innovazioni che andarono ad interessare vari aspetti della vita cittadina. Probabilmente al momento della fondazione di Rimini come colonia voluta da Augusto (31 a.C. - 14 d.C.), la città fu divisa in sette vici così come avvenne a Roma e ad Antiochia, in cui oltre che la ripartizione medesima anche la nomenclatura di ogni singolo vicus era la stessa. Tale evento è attestato da fonti del II secolo d.C. . Inoltre Rimini fu inclusa come octava nella divisione dell'Italia in undici regioni, ed aveva come confini l'Appennino, l'Adriatico e il Po'.
Per quanto riguarda le figure istituzionali, deduciamo dal materiale epigrafico giunto sino a noi la presenza in Rimini dei duoviri, la cui carica si esercitava nella colonia latina; quindi al momento del passaggio a municipium verosimilmente ad Ariminum doveva essere presente la figura dei quattuorviri, magistrati preposti ai comuni.
Inoltre con funzione di polizia urbana erano presenti gli aediles e con competenze amministrative vi erano i quaestores e infine i tresviri, tre membri facenti parte di un organismo collegiale le cui funzioni non sono ancora ben definite.
Sul piano urbanistico Rimini vide numerose innovazioni a partire dal 27 a. C., anno in cui fu eretto l'Arco d'Augusto, e in cui furono avviati i lavori di costruzione del Ponte di Tiberio sul Marecchia, intitolato a Tiberio, successore di Augusto, sotto il cui governo venne ultimato. Durante il I secolo le strade di Rimini furono interamente lastricate per iniziativa di Gaio Cesare, erede designato da Augusto stesso.
Rimini non subì sostanziali modifiche a livello dell'assetto urbano, ma soprattutto fu oggetto da parte dei Romani di un rinnovamento dal punto di vista estetico e ornamentale. Ciò avvenne a partire dal forum, che doveva presentare numerosi monumenti onorari. Nel I secolo si costruì il teatro e all'età adrianea appartiene la costruzione dell'anfiteatro.
Tale fastosità sia a livello pubblico sia privato, manifesta il buon momento di prosperità economica della città.
I Romani oltre che al bello, come erano soliti fare, puntarono anche al funzionale, e allora sorsero particolarmente in età domiziana, nuove reti idriche e fognarie, tramite l'adozione di tubature in cotto o in piombo, destinate a rifornire, dalle campagne circostanti, la città dell'approvvigionamento idrico necessario.
Ti suggeriamo un piccolo percorso (percorribile anche a piedi, e quindi adatto a chi si trova semplicemente a Rimini in vacanza), per visitare in un'unica e suggestiva escursione tutti i principali monumenti della Rimini Romana. Il Punto di partenza ideale è Piazzale Kennedy, da qui prendi per il parco Cervi, procedendo verso il centro potrai costeggiare ed ammirare le Mura Romane di tarda età Imperiale (quelle in opus quadratum di epoca Repubblicana sono seppellite) e se sei attento potrai scorgere i resti dell'antico Anfiteatro Romano.
Proseguendo verso il centro ti troverai di fronte l'imponente Arco d'Augusto, e fatte le dovute foto e contemplato il principale monumento di Rimini non ti resta che percorrere il corso di Rimini. All'altra estremità del Corso d'Augusto ti troverai al cospetto dell'altro grande monumento romano, il Ponte di Tiberio.
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